Neuropatia delle piccole fibre ed Agopuntura: un approccio naturale per il benessere
La neuropatia delle piccole fibre è una patologia del sistema nervoso periferico che colpisce le fibre nervose di piccolo calibro Aδ mielinizzanti e le C amielinizzanti, responsabili della trasmissione degli stimoli dolorifici e termici, oltre che di numerose funzioni del sistema nervoso autonomo. Si può manifestare sotto forma di lesione nervosa o di disfunzione che può coinvolgere uno o più nervi (mono o polineuropatia). Sebbene possa essere difficile diagnosticarla ricorrendo a biopsie, questa condizione può influire in modo significativo sulla qualità della vita di chi ne soffre.
Le cause più comuni di polineuropatia sono il diabete con la sindrome metabolica, la carenza di vitamina B12, l'abuso di alcool, la chemioterapia, i disturbi tiroidei, le infezioni virali e non per ultimo anche le predisposizioni genetiche.
Il sintomo più caratteristico della neuropatia delle piccole fibre è il dolore neuropatico, che spesso compare inizialmente a livello dei piedi per poi estendersi progressivamente verso le gambe. I pazienti lo descrivono frequentemente come una sensazione di bruciore intenso o di calore persistente, soprattutto a carico della pianta dei piedi.
Tuttavia, il dolore può manifestarsi in modi diversi: come sensazione di freddo doloroso, punture di spilli, formicolii o vere e proprie scosse elettriche. In alcuni casi si può associare anche un prurito intenso e persistente, particolarmente fastidioso.
Sebbene i sintomi interessino più comunemente gli arti inferiori, possono coinvolgere anche altre aree del corpo, come il tronco, il volto e persino il cavo orale. Un aspetto tipico è la tendenza dei disturbi ad accentuarsi durante il riposo e nelle ore notturne, compromettendo spesso la qualità del sonno.
Tra i sintomi più invalidanti vi è l'allodinia, una condizione in cui stimoli normalmente innocui vengono percepiti come dolorosi. Anche il semplice contatto con gli indumenti o con le lenzuola può provocare disagio o dolore significativo, influenzando le attività quotidiane e il benessere generale della persona.

Per confermare la diagnosi si utilizzano i criteri diagnostici di Besta e di ACTTION. Sono necessari la presenza di 2 dei 3 criteri di Besta o la presenza di almeno un sintomo sensoriale con una distribuzione simmetrica e almeno un segno distale delle piccole fibre sulla base dell'esame obiettivo. La diagnosi può essere confermata mediante biopsia cutanea.

Il trattamento consiste nell'identificare e trattare le cause, anche tramite utilizzo di farmaci, ma per le forme idiopatiche, cioè le forme in cui non è stato possibile individuare alcuna causa, che rappresentano circa il 50%, si utilizzano prevalentemente 2 tipologie di farmaci per trattare il dolore neuropatico: gabapentin e pregabalin, (antiepilettici e inibitori delle subunità alfa-delta 2 dei canali del calcio) e la duloxetina e l’amitriptilina che sono antidepressivi. Inoltre in caso di dolore localizzato si eseguono anche trattamenti analgesici locali con l’applicazione di cerotti di lidocaina o di capsaicina.
Negli ultimi anni, l'agopuntura ha suscitato crescente interesse come trattamento complementare per la gestione dei sintomi neuropatici, offrendo un approccio naturale e personalizzato, con maggior efficacia e senza effetti collaterali e reazioni avverse che invece possono insorgere e manifestarsi sopratutto nei pazienti con Sensibilità Chimica Multipla, Fibromialgia e Sindrome da Fatica Cronica, i quali presentano alterazioni nei polimorfismi dei citrocromi P450 che sono i principali metabolizzatori dei farmaci.
Dopo un ciclo di sedute di elettroagopuntura si sono ridotti in maniera significativa i segni e sintomi e il dolore valutato con scala VAS. Inoltre, l'agopuntura ha contribuito a ridurre il dolore urente e le parestesie, i formicolii, a ridurre lo stress e l'ansia associati al dolore cronico e a migliorare la qualità delle vita.


